NOTIZIE E BANDI

CREDITO IMPOSTA PER ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Aziende / 15 Ottobre 2018

A COSA SERVE

L’agenzia delle Entrate con Circolare 5/E del 16 marzo 2016 estende notevolmente le

spese ammissibili e ribadisce la cumulabilità con altre agevolazioni.

Sono ammesse al credito d’imposta le attività di Ricerca & Sviluppo relative a:

• Lavori sperimentali o teorici svolti aventi quale principale finalità l’acquisizione di

nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano

previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette.

• Ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da

utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere

un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di

componenti di sistemi complessi.

• Acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità

esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani,

progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati.

• Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano

impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

QUALI VANTAGGI

50% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti

sostenuti nel periodo 2012-2014 relative al personale altamente qualificato e ai contratti

di ricerca.

COME SI ACCEDE

• Si accede in maniera automatica in fase di certificazione, rilasciata da organo di revisione

contabile, dei costi sostenuti nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre, con successiva

compensazione mediante presentazione del modello F24 in via esclusivamente

telematica all’Agenzia delle Entrate.

• Sussistono obblighi di documentazione contabile certificata.

• Sussiste l’obbligo di conservazione di un progetto che illustri le modalità organizzative

e i contenuti delle attività svolte.